Descrizione

Hotel 4 stelle Composto da tre corpi, Antares Standard, Antares Le Terrazze e Antares Olimpo collegati tra loro con ascensore e funicolare.

Trattamento: Pernottamento e prima colazione, mezza pensione e pensione completa.

Posizione: Situato in zona panoramica, alle spalle dell’incantevole spiaggia e della cittadina di Letojanni. Dista 500 metri dal mare, 700 metri dal centro del paese e circa 5 km. da Taormina.

Hotel: Situato in una splendida posizione panoramica e ben collegato a Taormina tramite autobus. L’hotel fa parte di un complesso che comprende 2 hotel consociati, e propone sconti per tutte le strutture e la spiaggia, collegate tramite ascensori in vetro. Rappresenta una base perfetta per visitare la Sicilia o semplicemente per rilassarsi.

Camere: l136 tra Standard con finestra e Balcone vista mare laterale, tutte modernamente arredate.
Dotazioni: servizi con vasca o doccia e phon, telefono, TVSat, minibar, tea e coffee facilities, aria condizionata erogata in base alle condizioni meteo a discrezione della direzione. Telefono, cassaforte.

Ristorazione: colazione a buffet, due ristoranti, uno c/o Antares e uno c/o Olimpo, con cucina regionale ed internazionale e cena a buffet, Ristorante Bounganville, a pagamento, aperto solo a pranzo durante la stagione estiva e a discrezione della direzione. Settimanalmente serata siciliana con musica folk.

Servizi: Hall, reception, sette ascensori, bar, piano bar tutte le sere, sala gioco, sala TV, due piscine, una in Antares Standard e l’altra in Olimpo, attrezzate con sdraio, telo bagno e materassini, terrazza panoramica. Parcheggio incustodito collegato con ascensore. Animali ammessi di piccola taglia max 10 kg.. Si accettano carte di credito.
A pagamento: bevande, consumazioni extra, parruchiere c/o Olimpo; Nelle vicinanze: sci nautico, pedalò, wind-surf.

Relax & Benessere: Moderno ed attrezzato beauty center “Nettuno” c/o Olimpo con palestra e piscina coperta. A pagamento (o inclusi nella formula all inclusive) sauna finlandese, bagno turco, doccia aromatica, doccia scozzese, nebbia fredda, pediluvio dr. Kneipp, piscina coperta, idromassaggio. Solo a pagamento: trattamenti estetici, massaggi e fanghi.

Spiaggia: Di ghiaia mista a sabbia attrezzata (vedi Tessera Club).

Tessera Club: Obbligatoria con pagamento in loco include: servizio spiaggia c/o lido convenzionato con due sdraio e un ombrellone a camera fi no ad esaurimento, posto non assegnato, animazione diurna e serale per adulti e bambini con Mini Club 6/13 anni e Junior Club 13/17 anni, musica dal vivo tutte le sere, spettacoli serali, uso delle piscine piscina e palestra.

Servizi aggiuntivi: possibilità di abbinare volo di andata e ritrono dalla località di provenienza e trasferimenti da e per l’aeroporto di Catania

Messina

MessinaMessina Incuneata fra il Tirreno e lo Ionio, ha una felice posizione naturale, con paesaggi fra i più vari ed interessanti con le sue sterminate coste sabbiose, strapiombi sul mare e vaste distese boschive. Monumenti di indiscussa bellezza rimasti a testimonianza di una storia, o meglio di mille storie. Fondata da coloni Greci, la città

Sports & nature

Sports & natureParco dei monti Nebrodi Immenso parco che racchiude il più vasto territorio forestale di tutta la Sicilia (circa 85.000 ettari), i Nebrodi costituiscono una vera e propria dorsale appenninica emersa lungo la costa tirrenica dell'isola. Molteplici specchi d'acqua punteggiano questo scrigno verdeggiante creando, nel gioco illusorio di riverberi e riflessi, immagini virtuali che dilatano all'infinito il paesaggio circostante conferendogli una magia irreale. Il fascino del parco consiste nella bellezza e nella varietà dei panorami. Dalle suggestive alture di Monte Soro (1847 metri) si passa alle splendide coste di S. Agata di Militello e di Caronia Marina. Oasi primordiale di una Sicilia un tempo ricoperta di foreste, il parco conserva ancora questa qualità arcaica nei suoi boschi di faggeti, veri e propri relitti delle ere glaciali che a queste alte quote trovano ancora, in terreni freschi e profondi, il più accogliente degli habitat per riprodursi e perpetuarsi. Il clima umido e freddo, infatti, favorisce una rapida ricostruzione delle foreste. I boschi di Mangalaviti, Scavioli, Caronia, Mistretta, Malabotta e la Foresta Vecchia, tutti di origine naturale, sono i luoghi dove il mito vuole che Dafne, Dio della poesia bucolica, conducesse i suoi armenti discendenti dalla stessa stirpe delle mandrie del Sole. Questi monti, un tempo popolati da cerbiatti (Nebros, in greco, significa cerbiatto) cervi, daini, cinghiali, orsi, lupi, linci, avvoltoi e gufi reali, sono percorsi oggi da branchi selvatici di maialini neri, rinomati per la prelibatezza delle loro carni. Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere. Nelle zone lacustri del parco, quali il laghetto di Cesarò o il Treane, non è difficile incontrare tartarughe palustri, folaghe, germani reali e gallinelle d'acqua. In prossimità delle rupi scoscese è facile incontrare vari esemplari di rapaci: l'aquila reale, l'aquila del Bonelli, il falco pellegrino e il lanario. In queste zone, fino agli anni '60, il parco ospitava l'ultima colonia siciliana di grifoni oggi definitivamente scomparsi dall'isola. In questo alternarsi di laghi, ambienti rocciosi e fitte foreste non manca la presenza umana. Ancora oggi l'uomo vive e lavora in questo territorio: pastori, allevatori, carbonai e raccoglitori di sughero testimoniano un mondo antico e tradizionale che altrove è scomparso. L'economia è legata ai prodotti tipici preparati artigianalmente dai pastori. Al di là delle bellezze naturali, il parco dei Nebrodi abbraccia le province di Messina, Catania ed Enna, luoghi ricchi di tradizioni e di interesse architettonico: chiese, monasteri, antichi palazzi vicoli e costruzioni di epoca medioevale. Tra le feste tradizionali la più caratteristica è quella del "Muzzune" di Alcara Li Fusi in provincia di Messina, durante questa antichissima festa (24 giugno) per le strade del paese si imbandiscono tavoli addobbati con preziose coperte su cui vengono posti i "muzzuni" vasi e brocche col collo rotto nelle quali si fanno germogliare grano e orzo. Tutte le stagioni offrono possibilità di escursioni, ma la primavera resta sempre il periodo più ricco di colori e fioriture.

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