Descrizione

Hotel ideale per vacanze di solo mare e relax o come punto di partenza alla scoperta delle meraviglie naturali e culturali della Sicilia. Trattamento pernottamento e prima colazione, mezza pensione e pensione completa. Posizione situato a poca distanza dal mare e dal Parco Archeologico di Selinunte.

Ristrutturato di recente, dalle camere totalmente rinnovate alle aree comuni rese più confortevoli e impreziosito dall’arte sapiente dei suoi gestori. Basato sull’ accoglienza, moderno, elegante e confortevole, è dotato di ascensore, sala meeting, parcheggio privato e terrazza panoramica con la magnifica vista del sito dell’Acropoli di Selinunte.

Camere: comode e confortevoli, totalmente rinnovate nello stile classico e, dotata delle attrezzature tecnologiche necessarie per il vostro confort. Avrete a disposizione televisore, telefono diretto, cassaforte, asciugacapelli, aria condizionata o riscaldamento per rendere la vostra vacanza ancora più confortevole e rilassante. Alcune stanze dell’hotel inoltre, godono di spazi più ampi (ideali per le famiglie) e di balconcini, dove poter leggere un libro in tutta tranquillità.

Ristorante: elegante ed accogliente, vi permetterà di gustare la cucina tipica della tradizione siciliana, preparata dalle mani sapienti ed appassionate degli abilissimi cuochi, che stuzzicheranno i vostri palati con piatti antichi ed elaborati. Disponibili la sala Principale al piano terra in stile classico e, la sala Rustica, decorata con antichi utensili contadini, tramandate da generazioni.

Servizi: reception 24 ore su 24, Accesso Disabili, Sala lettura, Sala Tv, Bar 24h, Sala Ricevimento, Sala Colazione, Aria Climatizzata, Spiaggia convenzionata, Parcheggio incustodito, Collegamento Internet al ricevimento, Deposito Bagagli, Servizio in Camera, Ascensore, Carte di Credito accettate, Animali domestici di piccola e media taglia ammessi.

Spiaggia: disponibile per la sua clientela una bellissima spiaggia, convenzionata, attrezzata di ombrelloni e lettini. Il lido è raggiungibile a piedi tramite una scalinata vicina che vi porterà al centro del paese e direttamente in spiaggia o nei periodi di alta stagione, con bus navetta gratuito comunale.

Servizi aggiuntivi: possibilità di abbinare trasferimenti da eper aeroporto di Palermo.

Trapani

TrapaniTrapani Situata nella parte estrema della Sicilia occidentale si offre al visitatore con un territorio vario e sempre diverso per i paesaggi e i colori che lo compongono. L’azzurro del mare limpidissimo che lambisce le coste che alternano spiagge a scogliere, il bianco delle Saline, il verde dei vigneti e degli uliveti, delle campagne dell’entroterra

Sports & nature

La riserva Naturale dello Zingaro Chi vuole immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono, deve visitare questa riserva. Tra Scopello e San Vito lo Capo si estende per circa sette chilometri e costituisce la prima riserva naturale istituita dalla regione, il tratto costiero risulta caratterizzato da alte falesie intervallate da bianche calette bagnate sul mare turchese, raggiungibili a piedi dal sentiero principale. Altri percorsi consentono d’inoltrarsi nell’oasi e passeggiare tra palme nane, grandi carrubi e altri esemplari di vegetazione mediterranea. La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano (tra questi l'Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio) e la fauna endemica. Molte piante che crescono qui sono rare e caratteristiche della zona; gli alberi che vivono sulle pendici dei rilievi che ricadono nella riserva sono carrubi, olivi, frassini, qualche fusto da sughero; le piante più frequenti l'euforbia e il lentrisco. Lo Zingaro è famoso per il suo mare di un blu intenso, le sue calette silenziose e protette da rocce a picco dove il falco volteggia alla ricerca di prede, per i suoi fondali limpidi e ricchi di pesce e grotte sottomarine. Ma non è solo questo. Nella riserva rientrano diverse vette, che raggiungono un'altezza massima di circa mille metri e se a ridosso della costa sono rimaste le testimonianze della vita di ottomila anni fa - la grotta dell'Uzzo - al suo interno sono visibili ancora oggi resti di una civiltà contadina molto più recente, che merita di essere ricordata. Nello Zingaro sono rimasti alcuni oliveti, dei mandorleti, dei frassineti e anche una parte di terra dedicata a seminativo, che si trova intorno al Borgo Cosenza, a circa settecento metri di altitudine sul mare; una parte di queste coltivazioni è ancora attiva, un'altra parte è di privati e viene coltivata dai proprietari. In entrambi i casi, comunque, vengono applicati i metodi di coltivazione e raccolta tradizionali. Il progetto di recupero del "Baglio Cosenza" (abbandonato del tutto nei primi anni '50) rientra nei programmi della Riserva: conservare in loco le testimonianze della cultura materiale, e restituire dignità e vita a quella realtà sociale ed economica. La riserva è perfettamente fruibile da tutti; tre sono i percorsi classici: il primo corre lungo la costa da un limite all'altro della riserva (è il più frequentato, e anche il meno impegnativo), il secondo procede a zig zag sul territorio, incrociando la costa e le vette (più impegnativo), il terzo è riservato ai più sportivi poiché attraversa tutto lo Zingaro dall'alto al basso. Ci sono sentieri e posti dove riposarsi, vecchie case coloniche restaurate dove "bivaccare", è possibile anche pernottare in questi edifici. L'unico imperativo categorico è: non sporcare, non inquinare, rispettare mare, terra e cielo. La riserva interessa solo la "terra" dello Zingaro, mentre per quanto riguarda il mare l'unico divieto è quello di avvicinarsi col motore della barca acceso a più di 300 metri dalla costa. I fondali di San Vito Lo Capo si prestano benissimo anche alle immersioni subacquee: le alte orlate delle tante secche che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa offrono uno scenario splendido, adatto per la fotosub.  In alcune zone basta superare i 40 metri per trovare i primi rami di corallo rosso, piccoli e di nessun valore commerciale, ma ambitissimi dai fotografi. Per chi pesca in apnea, la secca del Faro (fondali da 4 a 30 metri) è in grado di regalare grandi emozioni (saraghi e ombrine le prede più comuni). Nel 1300 il corallo di Trapani, San Vito lo Capo e Bonagia, era noto in tutto il Mediterraneo, e ritenuto della migliore qualità. Sugli scogli di Cala Mancina e del "Taglio Spada" (un precipizio sottomarino ad un miglio e mezzo dalla riva) il meraviglioso corallium rubrium, l'oro rosso del nostro mare, vive ancora, ed è possibile acquistarne qualche bel ramo finito per caso fra le reti dei pescatori. Tutti i fondali attorno al capo San Vito sono ricchissimi di testimonianze di antichi traffici marittimi: anfore di diversa età e soprattutto ancore in piombo (IV secolo a.C. - V secolo d.C.) che i vascelli del tempo abbandonavano sul fondo per l'arrivo della flotta nemica, per un fortunale improvviso, o più semplicemente perché incastrati tra le rocce del fondo. La ricchezza dei reperti è la prova dell'importanza del Capo Egitarso nelle rotte marine mediterranee di duemila anni addietro. Un relitto arabo normanno (databile intorno all'anno 800) è affondato su un fondale di circa 25 metri proprio davanti al capo San Vito, studiato, fotografato e recuperato dal 1993 al 1995 per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali.

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