Descrizione


Villaggio
composto da un corpo principale una struttura prestigiosa composta dall’Hotel e dal Residence, composto da quattro blocchi su due livelli con gli appartamenti Mothia, circondati da un giardino fiorito e da rare specie di palmizi.


Trattamento:
solo pernottamento, mezza pensione e pensione completa.

Posizione situato a ridosso di un lungo e sabbioso litorale, a pochi passi dal mare con attraversamento pedonale ed a quattro km dal centro di Marsala.

Descrizione: circondato da un giardino fiorito e da rare specie di palmizi  composto da un corpo principale di tre piani Lillibeo, con servizi e camere, da un corpo a schiera di tre piani con camere Marsallah a 200 metri, di due corpi Garibaldine e di quattro blocchi a due piani con appartamenti Mothia.

Camere: 98 tra Lillibeo, arredate in stile liberty con prestigiose rifiniture e complementi d’arredo, Marsallah sapientemente rifinite con possibilità di mini suite ideali per nuclei familiari. Garibaldine con ingresso indipendente, su due livelli alcune con angolo cottura. Camere Marsallah per disabili.

Dotazioni: servizi con doccia o vasca e phon, telefono, connessione internet, tv-sat, minibar, cassaforte e aria condizionata autonoma. Vasca idromassaggio in alcune Lillibeo.

Appartamenti Mothia: 16 Mono con ingresso indipendente arredati in stile tipicamente mediterraneo. Anche in Formula Apparthotel. Dotazioni: servizi con phon, telefono, TV, cassaforte e climatizzatore. Giardinetto attrezzato con sdraio e ombrellone. Mono 2/4: soggiorno con angolo cottura a scomparsa, letto matrimoniale, divano letto.

Ristorazione: colazione a buffet, due ristoranti con cucina locale ed internazionale, di cui uno sul mare, aperto solo a pranzo con servizio al tavolo o a buffet; cena con servizio a buffet e acqua minerale in bottiglia e vino in caraffa ai pasti dal 31/05 al 12/09. Snack bar con servizio ristorante sulla spiaggia aperto da metà giugno a metà settembre.

Servizi: hall, bar nel corpo centrale, ascensore, sale soggiorno, Wi-fi zone, sale meeting, recapito giornali, piscina, palestra, ping-pong, parco giochi per bambini. Parcheggio incustodito. Animali ammessi di piccola taglia con vaccinazione. Si accettano carte di credito. A pagamento: bevande, baby sitting, consumazioni extra, wi-fi zone oltre ai 20 minuti, noleggio auto.

Spiaggia: di sabbia e piattaforma per disabili, raggiungibile con attraversamento pedonale. Servizio spiaggia (non incluso nella Tessera Club) da pagare in loco, da richiedere al momento della prenotazione.

Tessera Club: obbligatoria con pagamento diretto in loco, include: welcome drink, animazione con intrattenimento diurno e serale, Mini Club 4/12 anni tutti i giorni in spiaggia e piscina, attività sportive, sdraio in piscina fino ad esaurimento, ping-pong, tennis, calcetto. Navetta due volte a settimana da/per il centro di Marsala.

Servizi aggiuntivi: possibilità di abbinare voli di andata e ritorno dalla località di provenienza e trasferimenti da e per l’aeroporto di Palermo e Trapani.

 

Trapani

TrapaniTrapani Situata nella parte estrema della Sicilia occidentale si offre al visitatore con un territorio vario e sempre diverso per i paesaggi e i colori che lo compongono. L’azzurro del mare limpidissimo che lambisce le coste che alternano spiagge a scogliere, il bianco delle Saline, il verde dei vigneti e degli uliveti, delle campagne dell’entroterra

Sports & nature

La riserva Naturale dello Zingaro Chi vuole immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono, deve visitare questa riserva. Tra Scopello e San Vito lo Capo si estende per circa sette chilometri e costituisce la prima riserva naturale istituita dalla regione, il tratto costiero risulta caratterizzato da alte falesie intervallate da bianche calette bagnate sul mare turchese, raggiungibili a piedi dal sentiero principale. Altri percorsi consentono d’inoltrarsi nell’oasi e passeggiare tra palme nane, grandi carrubi e altri esemplari di vegetazione mediterranea. La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano (tra questi l'Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio) e la fauna endemica. Molte piante che crescono qui sono rare e caratteristiche della zona; gli alberi che vivono sulle pendici dei rilievi che ricadono nella riserva sono carrubi, olivi, frassini, qualche fusto da sughero; le piante più frequenti l'euforbia e il lentrisco. Lo Zingaro è famoso per il suo mare di un blu intenso, le sue calette silenziose e protette da rocce a picco dove il falco volteggia alla ricerca di prede, per i suoi fondali limpidi e ricchi di pesce e grotte sottomarine. Ma non è solo questo. Nella riserva rientrano diverse vette, che raggiungono un'altezza massima di circa mille metri e se a ridosso della costa sono rimaste le testimonianze della vita di ottomila anni fa - la grotta dell'Uzzo - al suo interno sono visibili ancora oggi resti di una civiltà contadina molto più recente, che merita di essere ricordata. Nello Zingaro sono rimasti alcuni oliveti, dei mandorleti, dei frassineti e anche una parte di terra dedicata a seminativo, che si trova intorno al Borgo Cosenza, a circa settecento metri di altitudine sul mare; una parte di queste coltivazioni è ancora attiva, un'altra parte è di privati e viene coltivata dai proprietari. In entrambi i casi, comunque, vengono applicati i metodi di coltivazione e raccolta tradizionali. Il progetto di recupero del "Baglio Cosenza" (abbandonato del tutto nei primi anni '50) rientra nei programmi della Riserva: conservare in loco le testimonianze della cultura materiale, e restituire dignità e vita a quella realtà sociale ed economica. La riserva è perfettamente fruibile da tutti; tre sono i percorsi classici: il primo corre lungo la costa da un limite all'altro della riserva (è il più frequentato, e anche il meno impegnativo), il secondo procede a zig zag sul territorio, incrociando la costa e le vette (più impegnativo), il terzo è riservato ai più sportivi poiché attraversa tutto lo Zingaro dall'alto al basso. Ci sono sentieri e posti dove riposarsi, vecchie case coloniche restaurate dove "bivaccare", è possibile anche pernottare in questi edifici. L'unico imperativo categorico è: non sporcare, non inquinare, rispettare mare, terra e cielo. La riserva interessa solo la "terra" dello Zingaro, mentre per quanto riguarda il mare l'unico divieto è quello di avvicinarsi col motore della barca acceso a più di 300 metri dalla costa. I fondali di San Vito Lo Capo si prestano benissimo anche alle immersioni subacquee: le alte orlate delle tante secche che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa offrono uno scenario splendido, adatto per la fotosub.  In alcune zone basta superare i 40 metri per trovare i primi rami di corallo rosso, piccoli e di nessun valore commerciale, ma ambitissimi dai fotografi. Per chi pesca in apnea, la secca del Faro (fondali da 4 a 30 metri) è in grado di regalare grandi emozioni (saraghi e ombrine le prede più comuni). Nel 1300 il corallo di Trapani, San Vito lo Capo e Bonagia, era noto in tutto il Mediterraneo, e ritenuto della migliore qualità. Sugli scogli di Cala Mancina e del "Taglio Spada" (un precipizio sottomarino ad un miglio e mezzo dalla riva) il meraviglioso corallium rubrium, l'oro rosso del nostro mare, vive ancora, ed è possibile acquistarne qualche bel ramo finito per caso fra le reti dei pescatori. Tutti i fondali attorno al capo San Vito sono ricchissimi di testimonianze di antichi traffici marittimi: anfore di diversa età e soprattutto ancore in piombo (IV secolo a.C. - V secolo d.C.) che i vascelli del tempo abbandonavano sul fondo per l'arrivo della flotta nemica, per un fortunale improvviso, o più semplicemente perché incastrati tra le rocce del fondo. La ricchezza dei reperti è la prova dell'importanza del Capo Egitarso nelle rotte marine mediterranee di duemila anni addietro. Un relitto arabo normanno (databile intorno all'anno 800) è affondato su un fondale di circa 25 metri proprio davanti al capo San Vito, studiato, fotografato e recuperato dal 1993 al 1995 per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali.

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