Descrizione

Hotel Situato a Milazzo, di fronte al porto da cui partono i traghetti per le Isole Eolie. Trattamento Pernottamento e prima colazione. Posizione Distante solo 500 metri dalla spiaggia e dai principali monumenti, l’Hotel occupa un edificio di 2 piani con cortile interno e terrazzo.

Piccolo e confortevole, situato a Milazzo, di fronte al porto di partenza dei traghetti per le Isole Eolie, e offre un bar e una terrazza in comune con vista panoramica sul mare. Distante solo 500 metri dalla spiaggia e dai principali monumenti, il l’Hotel occupa un edificio di 2 piani con cortile interno e terrazza panoramica in ccomune. Tutti gli interni dell’hotel sono decorati da piastrelle in ceramica fatte a mano dai maestri della famosa Santo Stefano di Camastra.

Camere Le 9 camere sono suddivise in singole, matrimoniale, triple e quadruple e, sono arredate con una grande attenzione per i dettagli infatti le ceramiche artigianali di santo Stefano di Camastra, regalano un ambiente in stile mediterraneo. tutte le camere sono dotate di materassi in lattice naturale, arredi in legno massello, televisore 32” LED , cavo digitale con canali esteri ed italiani, mini-bar attrezzato con bevande alcoliche ed analcoliche e snack dolci e salati, connessione wii fii gratuita, set cortesia nei bagni, asciuga capelli, doccia a pioggia, aria condizionata/riscaldamento.

Ristorazione La colazione l’hotel vi farà assaporare un vasto buffet di prodotti tipici siciliani, frutta fresca yogurt cereali, senza tralasciare la classica colazione continentale col salato ed il dolce.

Servizi La scala interna che porta dalla hall ai piani superiori richiama esattamente nello stile e nei colori la famosa scalinata di Piazza Armerina. Disponibile garage coperto ed esclusivo per i nostri ospiti, previa prenotazione. Per i nostri ospiti che necessitano del servizio di deposito bagagli e, sarà nostra cura custodirli gratuitamente per tutto il tempo necessario.

Servizi aggiuntivi: Possibilità di abbinare trasferimenti da e per aeroporto di Catania.

Messina

MessinaMessina Incuneata fra il Tirreno e lo Ionio, ha una felice posizione naturale, con paesaggi fra i più vari ed interessanti con le sue sterminate coste sabbiose, strapiombi sul mare e vaste distese boschive. Monumenti di indiscussa bellezza rimasti a testimonianza di una storia, o meglio di mille storie. Fondata da coloni Greci, la città

Sports & nature

Sports & natureParco dei monti Nebrodi Immenso parco che racchiude il più vasto territorio forestale di tutta la Sicilia (circa 85.000 ettari), i Nebrodi costituiscono una vera e propria dorsale appenninica emersa lungo la costa tirrenica dell'isola. Molteplici specchi d'acqua punteggiano questo scrigno verdeggiante creando, nel gioco illusorio di riverberi e riflessi, immagini virtuali che dilatano all'infinito il paesaggio circostante conferendogli una magia irreale. Il fascino del parco consiste nella bellezza e nella varietà dei panorami. Dalle suggestive alture di Monte Soro (1847 metri) si passa alle splendide coste di S. Agata di Militello e di Caronia Marina. Oasi primordiale di una Sicilia un tempo ricoperta di foreste, il parco conserva ancora questa qualità arcaica nei suoi boschi di faggeti, veri e propri relitti delle ere glaciali che a queste alte quote trovano ancora, in terreni freschi e profondi, il più accogliente degli habitat per riprodursi e perpetuarsi. Il clima umido e freddo, infatti, favorisce una rapida ricostruzione delle foreste. I boschi di Mangalaviti, Scavioli, Caronia, Mistretta, Malabotta e la Foresta Vecchia, tutti di origine naturale, sono i luoghi dove il mito vuole che Dafne, Dio della poesia bucolica, conducesse i suoi armenti discendenti dalla stessa stirpe delle mandrie del Sole. Questi monti, un tempo popolati da cerbiatti (Nebros, in greco, significa cerbiatto) cervi, daini, cinghiali, orsi, lupi, linci, avvoltoi e gufi reali, sono percorsi oggi da branchi selvatici di maialini neri, rinomati per la prelibatezza delle loro carni. Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere. Nelle zone lacustri del parco, quali il laghetto di Cesarò o il Treane, non è difficile incontrare tartarughe palustri, folaghe, germani reali e gallinelle d'acqua. In prossimità delle rupi scoscese è facile incontrare vari esemplari di rapaci: l'aquila reale, l'aquila del Bonelli, il falco pellegrino e il lanario. In queste zone, fino agli anni '60, il parco ospitava l'ultima colonia siciliana di grifoni oggi definitivamente scomparsi dall'isola. In questo alternarsi di laghi, ambienti rocciosi e fitte foreste non manca la presenza umana. Ancora oggi l'uomo vive e lavora in questo territorio: pastori, allevatori, carbonai e raccoglitori di sughero testimoniano un mondo antico e tradizionale che altrove è scomparso. L'economia è legata ai prodotti tipici preparati artigianalmente dai pastori. Al di là delle bellezze naturali, il parco dei Nebrodi abbraccia le province di Messina, Catania ed Enna, luoghi ricchi di tradizioni e di interesse architettonico: chiese, monasteri, antichi palazzi vicoli e costruzioni di epoca medioevale. Tra le feste tradizionali la più caratteristica è quella del "Muzzune" di Alcara Li Fusi in provincia di Messina, durante questa antichissima festa (24 giugno) per le strade del paese si imbandiscono tavoli addobbati con preziose coperte su cui vengono posti i "muzzuni" vasi e brocche col collo rotto nelle quali si fanno germogliare grano e orzo. Tutte le stagioni offrono possibilità di escursioni, ma la primavera resta sempre il periodo più ricco di colori e fioriture.

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