Descrizione

Hotel moderno, si compone di un unico corpo disposto su più livelli. Luogo ideale dove trascorrere una vacanza di sole e mare, immersi nella natura più incontaminata, con il massimo dei confort. Trattamento di mezza pensione e pensione completa. Posizione sul mare, spiaggia di sabbia, raggiungibile attraverso circa 40 gradini ed a circa 5 km dal centro. Situato nel verde di una riserva naturale.

Hotel dispone di 248 ampie camere, tutte dotate di servizi, aria condizionata, telefono diretto e TV satellitare. Il servizio di biberoneria permette ai genitori di preparare i pasti e dar da mangiare ai bimbi da 0 a 3 anni in tutta serenità, coadiuvati da personale di servizio specializzato, in un ambiente comodo e divertente dotato di tutti i baby-confort, persino di tv con canali tematici. Un servizio medico è a disposizione della clientela nell’alta stagione. E’ possibile inoltre fare shopping nella boutique dell’hotel o concedersi un buon massaggio. L’hotel dispone di un centro congressi attrezzato fino a 400 posti e del parcheggio interno.

Situato sul mare con spiaggia di sabbia, raggiungibile attraverso circa 40 gradini ed a circa 5 km dal centro. Nel verde di una riserva naturale orientata che si estende dall’interno del territorio tra Menfi e Selinunte fino al mare, in una spiaggia tra le più belle e incontaminate della Sicilia. Vicinissimo al Parco Archeologico, che per la grandiosità delle rovine della città greca risalente al V secolo a.C. Un luogo in cui godere appieno del paesaggio circostante, dove è possibile vivere la propria vacanza in tutto relax oppure godere la vita del villaggio fatta di sport e divertimento all’aria aperta.

Ristorante due ristoranti interni con servizio a buffet, acqua e vino locale in caraffa inclusi, cocktail di benvenuto, cena di gala, cena tipica settimanale. Dal 14/06 al 13/09 ristorante “Il Boschetto” in spiaggia, aperto in base alle condizioni climatiche, a pranzo con servizio ai tavoli e pizzeria la sera su prenotazione.Il ristorante centrale con circa 600 posti a sedere è al coperto, la cucina è tipica siciliana ed internazionale, il ricco buffet sorprende per qualità e varietà. In alta stagione è in funzione in spiaggia, a pranzo, il ristorante all’aperto “Il Boschetto” con cucina alla griglia per circa 100 posti a prenotazione. (gratuito)

Servizi biberoneria attrezzata per i pasti dei bambini da 0 a 3 anni con una linea completa di prodotti per l’infanzia. Bar nella hall, bazar-boutique, saloni di lettura e televisione. Quattro campi da tennis (supplemento in notturna), mini-golf 18 buche, campo di calcetto, beach-ball, tiro con l’arco, bocce, ping-pong, campi di pallacanestro e pallavolo. Discoteca ed anfiteatro all’aperto, area giochi per bambini. Grande piscina di acqua dolce con terrazza solarium, piscina per bambini. Club nautico attrezzato con catamarani, laser, canoe. Possibilità di noleggio bici, sci nautico, ski-bob. Parcheggio incustodito. Si accettano carte di credito.

Sport e animazione sia diurna che notturna, affidata ad un gruppo di giovani, molto preparati ed affiatati per offrire il massimo del divertimento a chi ama vivere atmosfere e ritmi da Club/Villaggio.

Spiaggia di sabbia, raggiungibile attraverso circa 40 gradini, attrezzata con sdraio, lettini e ombrelloni.

Servizi aggiuntivi: possibilità di abbinare trasferimenti da e per l’aeroporto di Palermo.

Trapani

TrapaniTrapani Situata nella parte estrema della Sicilia occidentale si offre al visitatore con un territorio vario e sempre diverso per i paesaggi e i colori che lo compongono. L’azzurro del mare limpidissimo che lambisce le coste che alternano spiagge a scogliere, il bianco delle Saline, il verde dei vigneti e degli uliveti, delle campagne dell’entroterra

Sports & nature

La riserva Naturale dello Zingaro Chi vuole immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono, deve visitare questa riserva. Tra Scopello e San Vito lo Capo si estende per circa sette chilometri e costituisce la prima riserva naturale istituita dalla regione, il tratto costiero risulta caratterizzato da alte falesie intervallate da bianche calette bagnate sul mare turchese, raggiungibili a piedi dal sentiero principale. Altri percorsi consentono d’inoltrarsi nell’oasi e passeggiare tra palme nane, grandi carrubi e altri esemplari di vegetazione mediterranea. La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano (tra questi l'Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio) e la fauna endemica. Molte piante che crescono qui sono rare e caratteristiche della zona; gli alberi che vivono sulle pendici dei rilievi che ricadono nella riserva sono carrubi, olivi, frassini, qualche fusto da sughero; le piante più frequenti l'euforbia e il lentrisco. Lo Zingaro è famoso per il suo mare di un blu intenso, le sue calette silenziose e protette da rocce a picco dove il falco volteggia alla ricerca di prede, per i suoi fondali limpidi e ricchi di pesce e grotte sottomarine. Ma non è solo questo. Nella riserva rientrano diverse vette, che raggiungono un'altezza massima di circa mille metri e se a ridosso della costa sono rimaste le testimonianze della vita di ottomila anni fa - la grotta dell'Uzzo - al suo interno sono visibili ancora oggi resti di una civiltà contadina molto più recente, che merita di essere ricordata. Nello Zingaro sono rimasti alcuni oliveti, dei mandorleti, dei frassineti e anche una parte di terra dedicata a seminativo, che si trova intorno al Borgo Cosenza, a circa settecento metri di altitudine sul mare; una parte di queste coltivazioni è ancora attiva, un'altra parte è di privati e viene coltivata dai proprietari. In entrambi i casi, comunque, vengono applicati i metodi di coltivazione e raccolta tradizionali. Il progetto di recupero del "Baglio Cosenza" (abbandonato del tutto nei primi anni '50) rientra nei programmi della Riserva: conservare in loco le testimonianze della cultura materiale, e restituire dignità e vita a quella realtà sociale ed economica. La riserva è perfettamente fruibile da tutti; tre sono i percorsi classici: il primo corre lungo la costa da un limite all'altro della riserva (è il più frequentato, e anche il meno impegnativo), il secondo procede a zig zag sul territorio, incrociando la costa e le vette (più impegnativo), il terzo è riservato ai più sportivi poiché attraversa tutto lo Zingaro dall'alto al basso. Ci sono sentieri e posti dove riposarsi, vecchie case coloniche restaurate dove "bivaccare", è possibile anche pernottare in questi edifici. L'unico imperativo categorico è: non sporcare, non inquinare, rispettare mare, terra e cielo. La riserva interessa solo la "terra" dello Zingaro, mentre per quanto riguarda il mare l'unico divieto è quello di avvicinarsi col motore della barca acceso a più di 300 metri dalla costa. I fondali di San Vito Lo Capo si prestano benissimo anche alle immersioni subacquee: le alte orlate delle tante secche che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa offrono uno scenario splendido, adatto per la fotosub.  In alcune zone basta superare i 40 metri per trovare i primi rami di corallo rosso, piccoli e di nessun valore commerciale, ma ambitissimi dai fotografi. Per chi pesca in apnea, la secca del Faro (fondali da 4 a 30 metri) è in grado di regalare grandi emozioni (saraghi e ombrine le prede più comuni). Nel 1300 il corallo di Trapani, San Vito lo Capo e Bonagia, era noto in tutto il Mediterraneo, e ritenuto della migliore qualità. Sugli scogli di Cala Mancina e del "Taglio Spada" (un precipizio sottomarino ad un miglio e mezzo dalla riva) il meraviglioso corallium rubrium, l'oro rosso del nostro mare, vive ancora, ed è possibile acquistarne qualche bel ramo finito per caso fra le reti dei pescatori. Tutti i fondali attorno al capo San Vito sono ricchissimi di testimonianze di antichi traffici marittimi: anfore di diversa età e soprattutto ancore in piombo (IV secolo a.C. - V secolo d.C.) che i vascelli del tempo abbandonavano sul fondo per l'arrivo della flotta nemica, per un fortunale improvviso, o più semplicemente perché incastrati tra le rocce del fondo. La ricchezza dei reperti è la prova dell'importanza del Capo Egitarso nelle rotte marine mediterranee di duemila anni addietro. Un relitto arabo normanno (databile intorno all'anno 800) è affondato su un fondale di circa 25 metri proprio davanti al capo San Vito, studiato, fotografato e recuperato dal 1993 al 1995 per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali.

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